Y!360

Frammenti di quello che una volta era Yahoo! 360

Alle porte dell’Inferno
E’ dentro di noi che si nasconde il più oscuro dei mondi

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(1) Un biglietto per l’inferno

Non occorre passare attraverso la morte per finire agli inferi. Il più oscuro dei mondi si nasconde dentro di noi, celato da sottili equilibri, ripetutamente scacciato indietro dalle vicende della vita. Emerge senza un vero perché, spesso da vicende che nulla hanno di singolare se non il fatto di lasciare una cicatrice un po’ più profonda.

Ed è come incamminarsi su un viale notturno, dove ogni passo è incerto e dove spesso si inciampa. A volte ci si rialza, altre volte si rimane a terra rantolando di dolore ed invocando la morte. E manca l’orizzonte dello sguardo, la capacità di immaginarsi in un futuro qualsiasi, un sogno a cui aggrapparsi mentre lentamente si sprofonda.

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(2) Il nastro d’arrivo ballerino

Stava li il traguardo, lo so intravvedeva con lo sguardo, sembrava ormai a portata di mano. Un nonnulla, una breve distrazione d’amore è tutto è diventato insostenibile. Pochi metri si sono diluiti in interminabili chilometri. Ed il tempo ha cominciato a scorrere asincrono, le cose hanno perso valore, i giorni sono diventati anni, lo slancio è divenuto inerzia.

Ed ora resta solo questo limbo di colori sbiaditi.

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(3) Il Colore Della Pelle

“Finché il colore della pelle di un uomo non avrà più valore del colore dei suoi occhi; finché i diritti umani fondamentali non saranno ugualmente garantiti a tutti, senza distinzione di razza; fino a quel giorno, il sogno di una pace duratura, la cittadinanza del mondo e le regole della morale internazionale resteranno solo una fuggevole illusione, perseguita e mai conseguita.” (Haile Selassie I).



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