Archivio per la categoria 'Web 2.0'
Se fossi un colore…
Pubblicato Settembre 3, 2009 Internet , Web 2.0 , note a margine Lascia un commentoitalia.it, italy.com, visititaly.com, insomma quel sito là
Pubblicato Ottobre 12, 2008 Blog , Internet , Web 2.0 Lascia un commentoTags: italia.it
Io non ho giocato al superenalotto, non che non ci abbia pensato, ma poi finisco sempre per fare il calcolo delle probabilità e a deprimermi contando gli zeri. E poi 80 milioni di euro sono troppi per un solo essere umano (800 mila euro l’anno di soli interessi all’1%…).
Ma 58 milioni di euro sarebbe stati invece ottimamente spesi per promuovere il turismo italiano, peccato solo che siano finiti in quella voragine asettica che era italia.it. Ma si sa, le cattive idee hanno sempre troppi sostenitori, così la cosa potrebbe rinascere investendo altri 18 milioni di euro (anche questi troppi per una persona sola…). E giusto per irritare l’Accademia della Crusca, meglio cambiare anche nome con un più anglofono italy.com o visititaly.com.
E dire che le idee buone non mancano di certo, basterebbe chiedere a chi in rete ci lavora da anni. Basterebbe andare su Liber Liber e buttare un occhio sulla proposta “Un Wiki per Italia.it“.
Io sono qui, tu dove sei?
Pubblicato Ottobre 6, 2008 Blog , Internet , Web 2.0 , note a margine 5 CommentiNel suo celebre libro “L’anello di re Salomone”, l’etologo Konrad Lorenz racconta di aver allevato un’ochetta rimasta orfana. Questa, in piena notte, lo svegliava con un pigolio che a suo parere significava “io sono qui, tu dove sei?”, al quale il povero scienziato doveva subito rispondere fingendosi un’oca, per far si che il volatile non si sentisse solo ed abbandonato. Tutti noi, come Lorenz con l’ochetta Martina, abbiamo spesso la necessità di far sapere a qualcuno dove siamo. Per rassicurarlo, per renderci raggiungibili, ma anche per vantarci di quello che stiamo facendo. Proprio per questa ragione sta ottenendo un enorme successo un servizio on-line di social networking che permette di inviare a tutti quelli che sono in ascolto brevi aggiornamenti su dove ci si trova e cosa si sta facendo. Si chiama Twitter.
Oscar Rapasello su Computer Idea n° 222
La miglior definizione che abbia mai letto su Twitter (ma non ancora sufficiente a convincermi a creare un account)
Se l’economia corteggia i blog
Pubblicato Settembre 13, 2008 Blog , Diario , Internet , Web 2.0 , note a margine 1 CommentoTags: BlogFest
Prova a guardare un po’ di televisione uno di questi giorni. Prova a farlo di pomeriggio, in quella fascia oraria a cavallo delle sedici che in anni non troppo lontani identificava la tv dei ragazzi. Soffermati sulla pubblicità, ascoltala, filtrala con le cognizioni che la tua età ti consente. Poi trai le somme. E’ un costante martellamento che vorrebbe farli crescere più in fretta, farli assomigliare prima del tempo a quelle copie mal riuscite che sono gli adulti. Ma non è casuale, anzi è fortemente voluto. Non c’è etica nel commercio, solo la banale esigenza di creare, nel minor tempo possibile, nuovi consumatori. E non esiste migliore cavia di con non può filtrare l’informazione.
Ecco, la mia impressione è che lo stesso stia accadendo ai blogger (a quelli seri intendo). Perché ora per la prima volta ci sono le condizioni perché anche questo ramo di internet diventi interessante per l’economia. Perché adesso la massa critica è stata superata e l’autorevolezza di una firma in calce ad uno spot vale parecchio più di un fastidioso banner lampeggiante. Ci sono così blog dal forte seguito che ad un certo punto trasferiscono le attività sotto il logo di questa o di quella azienda. Ce ne sono altri che accettano sponsorizzazioni esplicite. In un mondo perfetto questo non impedirebbe loro di mantenere obiettività e indipendenza. Ma nelle realtà la cosa mi sembra per lo meno improbabile.
Ci pensavo mentre leggevo l’elenco degli sponsor del blogfest che si tiene a Riva del Garda in queste ore. Un lungo elenco di nomi dal rapporto ambiguo con la rete, molte delle quali con una reputazione da smacchiare e scheletri da nascondere opportunamente in armadi fatti di gadget, adesivi e ricchi premi.
Qual’è il problema, mi dirai. L’innocenza. La stessa che come nel parallelo iniziale rischia di essere svenduta. Può essere allettante, certo, essere pagati per esprimere le proprie idee, ed in se non ci sarebbe nulla di scandaloso. A quel punto però non chiamiamoli più blog (che rimane pur sempre la contrazione di Web Log).
Sono passati più di due anni da quando ho aperto il mio primo blog su blogspot. Allora come oggi ciò che rende singolare questo strumento sono le persone che vi scrivono, le storie che si raccontano, il sapere che si condivide. Se a tutto questo cominciamo ad applicare i loghi e le esigenze dell’economia, restaranno solo i contenitori, sempre più belli, potenti e colorati, ma inevitabiolmente vuoti.
Informazione in streaming
Pubblicato Giugno 23, 2008 Blog , Politica , Web 2.0 2 CommentiTags: Straming, Travaglio
Oggi alle 14 il ..log di Filosoffessa farà da mirror ad un intervento di Marco Travaglio. Nella mia personalissima scala dei valori questo basta a far salire il livello di attenzione… Non sono in condizioni per lanciarmi ora in riflessioni più o meno coerenti. Ma è difficile immaginare una democrazia in cui un giornalista non possa riportare fatti di cui è a conoscenza. Meglio non abbassare la guardia allora…
