Mandino pure i poliziotti nelle scuole, nelle università e nelle piazze. A fare cosa poi? a picchiare gente armata di striscioni? A contrapporre le tenute anti-sommossa agli zaini ed i libri? A sovrapporre il frastuono delle armi alla rumorosità dei cori? Vengano a vedere semmai, vengano a guardarle negli occhi queste generazioni di privilegiati su cui è così maledettamente facile scaricare ogni lurida colpa.
Vadano anche nelle redazioni a leggere gli editoriali e a controllare parola per parola che ogni articolo rispecchi la verità, che proprio come i maestri, deve essere unica. Evidentemente troppo deficiente questo popolo per farsi una propria corretta versione dei fatti.
Non andranno invece, perché dietro la forza dell’arroganza sta sempre la viltà della menzogna, e dietro i monologhi delle verità assolute corre sempre la paura del dissenso motivato.
Certi uomini si misurano dalle parole, dal dire costo anziché investimento, dal sentenziare solo quando non vi è controparte, dal ridere come idioti compiaciuti difronte allo specchio.
E poco importa se non ci sarà una nuova alba all’indomani, se quella generazione che più a succhiato linfa a questo paese è la stessa che oggi ruba anche il domani ai suoi figli.
~ demone ~
La scuola, le banche, la Gelmini (Pino Corrias)
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