Soldati

Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul cervello. Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento, tutto si perde in un gran sogno grigio, così che, quando è finito, è difficile ricordare come fu quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l’ordine di ucciderli. Quindi gli altri che non c’erano vi dicono com’è andata e voi rispondete vagamente: «Già, dev’essere proprio stato così.»

– John Steinbeck

1 Risposta a “Soldati”


  1. 1 giosafat Settembre 19, 2009 alle 9:20 pm

    alle cose brutte preferiamo non pensarci, o almeno non dargli il peso che effettivamente hanno
    per non correre il rischio di soccombere sotto quello sono


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