Il colore dei libri

Romanzo epistolare. Un centinaio di pagine, forse qualcuna in più. E una gran fatica ad ogni riga. Non so -ed è la prima volta- se terminerò la lettura. Pensavo che se dovessi dare un colore a questo libro sarebbe il nero. Lo intravvedo in ogni frase come ineluttabile preludio di una oscura fine. Ed è quasi naturale che ogni libro abbia il suo colore, dal blu della calma provvidenziale dell’Ivanhoe,  al bruno oscuro de Il nome della rosa, al rosso porpora di Gomorra.

Come da previsione, nella librearia mentale che ho immaginato, di gialli solari, azzurri luminosi e verdi rilassanti non ho trovato traccia. C’era però una chiazza di bianco innocente.


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