Il silenzio assente dei suoi passi

di certe mattine fredde passate ad aspettare eventi di cui non capivo la portata, ricordo ancora il rumore dei suoi passi. un incedere asimmetrico che risuonava sul metallo delle scale e dei pontili dando il tempo ai miei occhi di voltarsi altrove e fissare il vuoto al di là del vetro. insignificanti dettagli, come il resto della vita.

risuonano ancora quei passi nei momenti di vuoto più profondo, quando ogni altro pensiero è stato stipato per far spazio al nulla. hanno il suono ovattato delle assenze, la consistenza delle orme sulla battìgia, i contorni sfumati di un disegno a matita.

5 Risposte a “Il silenzio assente dei suoi passi”


  1. 1 gittiepoi Marzo 30, 2009 alle 1:05 pm

    le assenze.
    le mancanze.
    pietre angolari dello stesso respiro solo
    affannato
    tutte orme a perdere
    e a ritrovare l’inverno pure ad agosto.
    (cazzo se fa male. già)

  2. 2 demone Marzo 30, 2009 alle 5:47 pm

    si fa male.
    ma di buono c’è che la fase acuta del dolore dura poco. poi tutto si diluisce.

  3. 3 gittiepoi Marzo 30, 2009 alle 6:21 pm

    si diluisce. e meno male.
    non siamo fachiri. ma sai abbiamo tempo per diventarlo.qua ci starebbe un sorriso, ma anche no.

  4. 5 gittiepoi Marzo 31, 2009 alle 1:50 pm

    bene, hai vinto tu:-)


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