Gli Anni
Poche cose da dire. Poca voglia di scrivere. Una certa malinconia da calura estiva. Ed una canzone. Che emerge da un passato lontano lontano, da un autobus sempre pieno, da due occhi chiari e da un nome “Sovietico”. Il muro non c’era già più, gli zaini pesavano come fardelli e le mie parole si contavano sulle punta delle dita. E’ stata la prima, e si dice che non si dimetica.
stessa storia stesso
posto stesso bar
stan quasi chiudendo
poi me ne andro’ a casa mia
solo lei davanti a me
cosa vuoi
il tempo passa per tutti lo sai
nessuno indietro lo riportera’
neppure noi
(Gli anni – 883)
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