Un nome per ogni cosa
… e in quella mente confusa si fece largo prepotente una idea. Quanto sarebbe più semplice la vita se ogni cosa avesse il suo nome? Diretto, non ambiguo ne mediato, univoco e non soggetto ad interpretazione. Un mondo in cui se stai male non rispondi che va tutto bene, e se stai da solo non ti definisci un amante della tranquillità. Una dimensione più semplice in cui la morte non passa attraverso un certificato, non ha bisogno di sentenze ne di autorizzazioni, arriva quando la senti nell’anima.
Un luogo dove il blu e l’indaco sono due cose distinte e nessuno mai si sognerebbe di confonderle.
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