Lettera al bambino che voleva fare l’eroe

Ne è passato di tempo vero? così tanto che le dita delle mani non bastano più a contare gli anni. Sai, non so bene da dove cominciare, di quello che conoscevi allora è rimasto poco o nulla e i cambiamenti sono stati così tanti, repentini e sconvolgenti, che non riuscirei mai a condensarli in poche righe. C’è una cosa però che posso dirti fin da subito, la tanto temuta invasione delle truppe di Vega alla fine non c’è stata, anzi a dire il vero non siamo neppure certi che esistano. Ma non pensare per questo di aver sprecato gli anni della tua vita inutilmente, sai come si dice? “Se vuoi la pace preparare la guerra”.

Ricordi quel tuo progetto si auto ibrida elettro-eolica? Beh non siamo ancora stati in grado di realizzarlo ma ci stiamo lavorando e tra qualche tempo chissà… In compenso abbiamo una cosa nuova, la chiamano Internet, e non si sa bene cosa sia ma tutti ne parlano e qualcuno la usa pure. I computer si sono rimpiccioliti molto negli anni anche se il tuo prototipo di calcolatore lillipuziano a riconoscimento vocale rimane una chimera, per il momento ci accontentiamo ancora del mouse e della tastiera. Riprendendo una tua idea, in compenso, Goodyear sta sviluppando i primi prototipi di pneumatici pieni anti-foratura. Lo so tu c’eri arrivato con largo anticipo, ma si sa l’industria ha i suoi tempi.

Sai, quel vecchio e pesante pallone da basket ce l’ho ancora e lo conservo con una certa cura anche se non lo uso più da molto tempo. Lo stesso vale per quello dei mondiali del 90, un po’ consumato ma ancora integro ed ormai inutilizzato. Anche la tua bici è ancora la, con quella ruota posteriore consumata e le molle verde pino. Oggi non se ne trovano più di bici come quella, ci sono le mountain bike, che quando pedali sembra sempre che le gambe girino a vuoto e tutto il resto stia fermo.

Purtroppo altre cose non ci sono più. Il mitico Uan per esempio, lo hanno messo alle televendite per un po’ e poi non se ne è saputo più nulla. Neanche Tele MonteCarlo esiste più in compenso la Marcuzzi ha fatto carriera… Come sempre avevi visto giusto ;) Le saghe dei robot sono scomparse, oggi sembra che tirino di più altri temi… Ma non tutto è diverso, Dragonball c’è ancora e anzi hanno pure fatto altre tre serie (l’ultima però fa schifo).

Neanche la mitica Renault 4 è sopravvissuta al passare degli anni. Certo che di macchine come quella non ne esistono più, vuoi mettere avere il cambio sul cruscotto e due metri di cofano d’avanti? Oggi invece sono tutte uguali ed al massimo si distinguono per i nomi dei colori (non ci crederai ma esistono il bianco santarellina, il grigio bel tenebroso ed il marrone selvaggio… ).

Fortuna che a te la politica non interessava, altrimenti ci vorrebbero veramente dei mesi per dirti tutto quello che è successo. Comunque una cosa è certa ancora nessun governo è durato 5 anni. Si vede vero che sto cercando di divagare. Beh le cose brutte sono sempre le più difficili da dire e anche solo trovare le parole giuste per farlo richiede tempo. Ho conosciuto molta gente sai, più di quanta tu avresti mai immaginato allora. Di un paio di ragazze mi sono anche innamorato, incredibile vero? Eppure c’è un tratto che non è mai cambiato. Oggi come allora sono solo. Evidentemente non basta allargare l’universo conosciuto per risolvere certi propri limiti, o al contrario forse non lo si è esteso a sufficienza. Magari tra qualche anno tornerò qui a scriverti per dirti come è andata a finire.

Hai presente quell’organo interno con funzioni di pompa? Si il cuore insomma, bene sono riuscito nell’abile impresa di tramutarlo in un puntaspilli. Lo so, me lo avevi affidato con l’impegno di farlo guarire da quelle piccole ferite che si portava dietro ma in tutta onesta non sono stato bravo in questo. Del pacchetto di sogni che mi avevi consegnato con molto entusiasmo ho realizzato ben poco, del resto anche te però potevi tenerti un po’ più basso o credi ancora che pilotare auto da corsa tra una missione spaziale e l’altra sia una cosa così semplice da realizzare?. Ah si, anche di quella idea di fare il dottore alla fine non se ne è fatto più nulla.

Di tutto ciò che mi hai lasciato ho preservato però le cosa più importante. Ho mantenuto fede hai tuoi principi, non sono sceso mai a compromessi con il mondo, non ho mai svenduto le mie idee. Non è come fronteggiare eroicamente gli eserciti alieni, ma per me ha ancora un grande valore. E non ho perso neppure quella straordinaria macchina detta fantasia che ancora oggi è un bel rifugio in cui adagiare la mente quando è stanca della realtà.

Immagino che sarai deluso adesso. Di mille evoluzioni che avrebbe potuto avere la tua vita io rappresento forse quella più scura e indesiderabile. E non posso certo darti torto se ce l’avrai a morte con me. Mi è sembrato giusto però dirtele di persona certe cose, come mi ero impegnato a fare tanti anni fa e come è giusto che sia.

A presto allora, caro bambino che voleva fare l’eroe.

4 Risposte a “Lettera al bambino che voleva fare l’eroe”


  1. 1 tasti Maggio 14, 2008 alle 6:21 pm

    Una delle pagine più belle che abbia mai letto su un blog. Commossa. Coinvolta.
    un abbraccio

  2. 2 roselia Maggio 15, 2008 alle 11:48 am

    uno dei pochi post che mi ha dato emozione….

  3. 4 perfettodifettoso Maggio 19, 2008 alle 1:02 pm

    Bene, bene mi sà che dovresti fare un giro dalle mie parti….l’argomento in questione e “sogno”…
    http://WWW.perfettodifettoso.wordpress.com


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