Il 54% degli italiani ufficialmente vive con meno di 15 mila euro l’anno. Solo uno ogni 100 ne dichiara più di 100 mila. Mediamente il 51% delle società chiude l’anno in perdita. Il 40% di chi ha una partita iva dichiara meno di 10 mila euro l’anno. Ci sarebbe da preoccuparsi a leggere questi numeri, ci sarebbe da immaginare un Paese con una povertà diffusa e dilagante.
Poi ti guardi un attimo in giro. Un occhio su un parcheggio e trovi solo auto dai 30 mila euro in su. Il più fesso dei “nullatenenti” oggi come oggi gira in bmw con ampio tarocco estetico al seguito e stereo sempre a palla. Guardi la prima graduatoria pubblica che ti passa sotto gli occhi e i “reddito zero” occupano pagina e pagine e pagine. Magari gli stessi con un paio di villette al mare e abiti rigorosamente griffati. Te ne vai a farti torturare da un dentista e scopri che “si la fattura si può anche fare ma costa il 20% in più”.
Il punto è che tutta questa gente sta rubando, ne più e ne meno. Rubano perché non contribuiscono al costo dei servizi nella misura in cui dovrebbero. Rubano perché costringono altri a pagare anche per loro. Rubano perché si avvantaggiano scorrettamente rispetto ai concorrenti.
Il vero scandalo sono queste così palesi, evidenti e perfino offensive discrepanze. Questa tollerata presa per il culo. Questo stracciarsi preventivo delle vesti. E non certo un poco di trasparenza.

Sono d’accordo con te… Il vero scandalo è che molti non pagando le tasse, rubano. Giulia
Ciao e benvenuta
Io a volte questo Paese non lo capisco, vive di paradossi e forzature che non si spiega come possano stare assieme…
è praticamente un ossimoro…