Trovo questo bisogno di sapere ‘in che posizione sono’, ‘chi è il primo in classifica’, o ‘chi è il secondo’ una cosa naturale e umana. Sfortunatamente è un pulsione che si traduce facilmente in schiavitù.
Io dissi loro più volte che secondo me serviva a poco sapere chi fosse sesto e chi settimo, che in ogni caso i buoni blog sarebbero rimasti tali.
[...] credo infatti che si dovrebbe continuare a produrre contenuti di valore piuttosto che domandarsi a ogni passo ‘in che modo quello che sto per fare influenzerà la mia posizione in classifica?”. L’errore più grave è finire col pensare che questa sia l’unica cosa che conta, mentre in realtà si sta solo dando più potere al tizio che ha creato la classifica.
(Dall’intervista a Dave Sifry su blogs4biz)
Se le dicessi io queste cose, da questo insignificante luogo, lascerebbero il tempo che trovano. Ma se a dirle è Mr. Technorati in persona (Dave Sifry)…
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Dammi un solo buon motivo per non cliccare su FreeRice
Beppe Grillo dice: il blog ha successo se quello che scrivi aiuta anche una, ed una sola, persona che lo legge.
ho un vocabol level di 26 e un best level di 40…. niente mele considerando che non ho capito più della metà delle parole che ho indovinato!
vado a segnalarlo anche da me, grazie.
@ Gianluca
Io penso che non sia neppure importante che un blog abbia successo, basta che serva a chi lo scrive a magari anche un po’ a chi lo legge.
@ Tasti
mmmm allora dovrò impegnarmi molto per fare meglio