Nevica
(00.15) Nevica. Quanto di più simile al silenzio. Linee che si perdono, angoli che si smussano. Colori che scompaiono ed eccessi che si diluiscono. Nevica. Terapia dell’oggi che per un po’ rallenta lo scorrere del tempo. Piccolo palliativo che riconcilia con l’universo. Solo cristalli di una molecola elementare che danno spettacolo. Nevica. E spero che non smetta più.
Nevica
tornerai
forse domani o forse mai
scende giù’
c’eri tu
che tra due giorni e’ natale
e a pensarti sto male
nevica
tornerai
lo sai che un posto qui ce l’hai
scende giù’
io di più’
ho già’ coperto gli agrumi
mentre ho il cuore in frantumi [...]
(Max De Angelis, Nevica)
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