Non c’è silenzio. Non nella mia mente. Le idee fanno rumore, i pensieri risuonano, ma è il tuo ricordo l’eco più assordante. E ché suono vada a coprire altro suono, anche la mia vita ha bisogno di un sottofondo, una tv che parla inascoltata, una radio che suona parole che non conosco, anche solo un rumore di fondo. Ma non il silenzio.
Rumore di fondo
Pubblicato Aprile 28, 2007 Demone , Diario , Male di vivere , Musica , Pensieri , silenzio 15 Commenti15 Risposte a “Rumore di fondo”
- 1 Trackback su Aprile 29, 2007 alle 11:43 pm
- 2 Trackback su Aprile 30, 2007 alle 12:47 am
E’ il silenzio il rumore più assordante. Perché ci trova indifesi.
In passato ho cercato spesso il silenzio che mi isolasse dal mondo. Ora ne fuggo come il peggiore dei luoghi possibili.
Se pur il più assordante tra i rumori, il più spaventoso, forse il silenzio contiene le risposte più scomode riguardo a noi stessi che non vogliamo ascoltare, perchè così è più comodo e decisamente più facile vivere. Contiene quel demone, daimon, come preferite, che alla fine ci collegherebbe con serenità al mondo, interiore ed esterno. Ma è difficile e richiede coraggio che spesso anche a me manca.
@smile76
Non credo affatto che quel silenzio di cui parli contenga delle risposte. La vita sa essere molto più complicata di quanto si possa immaginare, e che ci piaccia o meno ci pone spesso davanti a problemi che non ammettono soluzione.
Io non scappo ne dalla vita ne dai problemi. Mi faccio solo carico delle conseguenze delle mie scelte. E se permetti anche in questo ci vuole coraggio.
…e che ne dici di un vecchio giradischi che suona una musica lenta, quasi cantilenante, una musica che riempie grandi stanze vuote, che scivola sulle stoviglie dimenticate sulla tavola la sera prima, che esce dalle finestre aperte, che accarezza i panni stesi ad asciugare al sole?
Sarebbe un bel sottofondo, questo, per le idee, per i pensieri, per i volti e le parole e le ipotesi che si agitano e si contorcono nella nostra mente, non trovi?
Aiuterebbe, forse, a vivere perpetuamente in estate, intesa più come condizione onirica che non come stagione… e ogni silenzio, anche il più isolante, anche il più spaventoso, verrebbe frantumato dal tintinnio di una risata.
(Eggià: sono un’inguaribile ottimista, io, e in più quest’anno la primavera mi ha preso benissimo… che ci vuoi fare?
)
…un posto dove la luce entra copiosa dalle finestre, le stesse finestre da cui è possibile guardare lontano e perdersi nei mille dettagli del panorama, nelle sfumature del verde e nella vita che altrove scorre frenetica. E con una grande lavagna bianca sui cui fissare la volatilità delle idee per ritrovarle più il là.
Un posto dove si possa anche non dire nulla, perché non sempre le parole sono necessarie. E ciò che non si dice è chiaro lo stesso perché diluito nell’aria e nel suono del vecchio giradischi.
~~~
Ecco, AnniKa, se dovesse capitarti un posto del genere per le mani, batti un colpo! (specie se l’affitto è abbordabile
).
Dovesse capitarmi un posto simile, non mancherò, promesso
Demone, pazienta: l’eco, come tutte le cose, si spegne da solo.
Giustamente nel frattempo cerchi di attutire quel rumore che ti assorda, ma saggiamente non col silenzio. Prova con diversi rumori, diversi pensieri…
Ascoltando jeff bucley sono arrivata a te ed al tuo modo di scivere…
Accetta un abbraccio da una sconosciuta.
Qui gli abbracci si accettano da chiunque, a prescindere…
Grazie.
Stamattina servirebbe a me un abbraccio…di quelli disinteressati…di quelli con braccia collegate a degli occhi che prima ti guardano veramente.
Settimana strana…fatta di strategie che non mi appartengono…
Oddio sono banale…
“Se c’è una cosa che è immorale…è la banalità”
Hola faretaste
mekodinosad
“E il silenzio, come un medicamento, viene a curare i mali del rumore.” (Oliver Wendell Holmes)
Ho popolato di nomi il silenzio
Ho fatto a pezzi cuore e mente
Per cadere in schiavitù di parole?
Regno sopra fantasmi…
Giuseppe Ungaretti