Interlocutorio

FogliUn giorno così, d’attesa. Speso a riordinare, sulla carta come nella testa. Un giorno interlocutorio al pari del grigio del cielo la fuori.
Una gran confusione mascherata da calma apparente al seguito di un diffuso senso di smarrimento.

Urla pure, nessuno è in ascolto

Basta una frase a creare scompiglio, basta guardare un po’ oltre la porta. Si ribaltino i cieli ed emerga il sommerso. Quando sarebbe bene dormire nascon invece i pensieri più neri.

Di pagina in pagina leggi il dolore, leggi le storie in cui ti rispecchi, leggi quel male che erode da dentro. E anche laddove abbondan i sorrisi, se guardi più a fondo trovi sempre del nero. Si scrive di getto si legge “sto male”, sono urla nel vuoto che nessuno più ascolta. Sono piccole e grandi vicende che su binari ideali scorrono veloci come l’acqua in un fiume. Senza che un segno debba restare, senza pretesa di guidare nessuno.

Un segnale nel nulla che prova a parlare di quel che si ha dentro. Di quei tormenti interiori che non ti fanno dormire, di quelle paure profonde che non osi svelare. E poco ti importa di che pensa chi passa, sono righe cifrate scritte per se ma pensate per altri. Sono teche di vetro in cui puoi guardare quanto contorta può esser la vita. Mille cose per cui ringraziare e pur sempre infelici.

Piccole bacheche a cui affiggere un sogno, fragili ancore che ti legano al mondo. Apostrofi intrisi di rabbia che celan ferite profonde. Isole di solitudini a volte cercate a volte subite ma non per questo meno assolute.

Reazione a Catena

Il succo della mail è più o meno questo: msn sta per diventare a pagamento bla bla bla, se non vuoi che succeda bla bla bla, invia questa mail ad almeno altre 18 persone bla bla bla.

Ora se anche msn divenisse a pagamento a me non potrebbe importare di meno.  Due, questa rottura di scatole gira dal lontano 2001 e che ancora qualcuno ci creda è preoccupante. Tre, un giretto su zio Google sarebbe anche utile prima di scocciare 18 anime pie.

Detto ciò è proprio questo numerino, 18, che ha colpito un paio di sinapsi che non hanno avuto la prontezza di riflessi per scansarsi in tempo.  Se copiaincollassi la mail a 18 contatti alla prima iterazione entrerebbero nel circuito 18 soggetti (livello 1). Le diciotto persone felici che avrei contattato dovrebbero fare altrettanto inviando a loro volta il messaggio a 18*18= 324 persone che si sommano alle 19 dei livelli precedenti. Di questo passo le new entry ai livelli successivi sarebbero:

Livello 3: 18^3= 5.832 persone
Livello 4: 18^4= 104.976 persone
Livello 5: 18^5= 1.889.568 persone
Livello 6: 18^6= 34.012.224 persone
Livello 7: 18^7= 612.220.032 persone

Al livello 8 succede il fattaccio. Per sostenere la catena dovrebbero entrare a questo punto 18^8= 11.019.960.576 persone, peccato solo che a questo punto la popolazione mondiale, compresi lattanti, ultracentenari ed account multipli e trascurando eventuali livelli antecedenti, sia già finita da un pezzo. E a meno che anche su Marte non usino software Microsoft (cosa che potrebbe anche essere per altro) non ci sarebbe più modo per proseguire.

Inutile dire che seguono la stessa progressione anche truffe più consistenti in cui però ci sono in gioco sodi veri (chi non ricorda le Sony Psp a 34 euro?)

Salto generazionale

In auto:

- Che cos’è questo rumore?
- …emh … Nelly Furtado …
- Che?
- E’ la radio (-.-)’

Mi dichiaro

Il 54% degli italiani ufficialmente vive con meno di 15 mila euro l’anno. Solo uno ogni 100 ne dichiara più di 100 mila. Mediamente il 51% delle società chiude l’anno in perdita. Il 40% di chi ha una partita iva dichiara meno di 10 mila euro l’anno. Ci sarebbe da preoccuparsi a leggere questi numeri, ci sarebbe da immaginare un Paese con una povertà diffusa e dilagante.

Poi ti guardi un attimo in giro. Un occhio su un parcheggio e trovi solo auto dai 30 mila euro in su. Il più fesso dei “nullatenenti” oggi come oggi gira in bmw con ampio tarocco estetico al seguito e stereo sempre a palla. Guardi la prima graduatoria pubblica che ti passa sotto gli occhi e i “reddito zero” occupano pagina e pagine e pagine. Magari gli stessi con un paio di villette al mare e abiti rigorosamente griffati. Te ne vai a farti torturare da un dentista e scopri che “si la fattura si può anche fare ma costa il 20% in più”.

Il punto è che tutta questa gente sta rubando, ne più e ne meno. Rubano perché non contribuiscono al costo dei servizi nella misura in cui dovrebbero. Rubano perché costringono altri a pagare anche per loro. Rubano perché si avvantaggiano scorrettamente rispetto ai concorrenti.

Il vero scandalo sono queste così palesi, evidenti e perfino offensive discrepanze. Questa tollerata presa per il culo. Questo stracciarsi preventivo delle vesti. E non certo un poco di trasparenza.

certe volte guardo il mare

Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo

( Se è vero che ci sei )

Cordata in partenza sul binario 5

E uno si chiede, perché spremersi le meningi ascrivere un post quando c’è così tanto materiale sottoutilizzato?

“Noi andiamo avanti con la compagine di azionisti, l’ho fatto in rispetto alla Ue. Ma attenzione, se si mettono a zignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. E’ una minaccia, non una decisione” (Il principale esponente, 24.04.08; Fonte Ansa)

“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi” [...] “I fucili sono sempre caldi” (Il pistolero padano 29.04.2008; Fonte Ansa).

Fumogeni, cori da stadio, applausi, bandiere tricolori e saluti romani. Alla festa al Campidoglio per la vittoria di Gianni Alemanno sono spuntati anche quelli: i saluti in stile fascista sullo scalone che risale alla piazza del Comune. (Fonte: Repubblica)

Resistenti al vaccino?

Inserire ora e data
Non pensavo fosse passato così tanto tempo… Saranno veramente giorni o chissà settimane che non apro il telefono. Dei mille, beh non esgeriamo, dei quattro o cinque modi con cui ci si può mettere in contatto con me forse questo è quello peggiore. Che posso farci? L’idea della perenne reperibilità mi sa troppo di medico chirurgo perché la possa accettare…

Altra dose di vaccino

Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L’immunità che si ottiene col vaccino. (Indro Montanelli dall’intervista a Laura Laurenzi, 26 marzo 2001)

Che gli italiani si siano scoperti resistenti al vaccino?

30 minuti con…

Daria: … Bene, riprendiamo ora con un personaggio che potremmo definire… etereo e che per la prima volta ha accettato di comparire sul piccolo schermo. Ecco, vuole presentarsi al grande pubblico che magari non la conosce?
demone: anzitutto dammi pure del tu, questi formalismi tra di noi sono superflui. Chi sono dici? beh sono conosciuto con molti nomi, follia, depressione, instabilità, paura… alcuni addirittura mi riconoscono nella morte… ma per semplicità e per venire incontro alle esigenza delle masse potete chiamarmi semplicemente demone.

Daria: Ecco vogliamo ricordare, così per chiudere le presentazioni, di che ti occupi…
demone: Ho fatto molte cose in quella che voi chiamereste vita, ho scatenato guerre e istigato uccisioni, ho accecato la ragione dei popoli, ho perseguitato ed ammazzato… oggi però ricopro un ruolo molto più marginale… sono l’alter ego di una fragile ed insignificante mente umana…

Daria: Da come lo dice non sembra che le piaccia molto
demone: Mi sta di nuovo dando del lei però…
Daria: Ha ragione ma è più forte di me, le confesso che non capitano spesso situazioni come questa.
demone: Non posso dire di essere soddisfatto di questo ruolo di retroguardia che mi hanno assegnato, quando hai una storia come la mia alle spalle ti aspetti sempre di essere in prima linea.

Daria: Sa demone, non credo di aver capito quale sia il suo compito…
demone: Capisco che per voi possa essere difficile comprendere le nostre logiche. Ma ciò che facciamo è in fondo molto semplice. Il nostro compito è quello di insinuarci in ogni delusione, trauma, sconfitta o tradimento umano e quindi far leva su quelle debolezze…
Daria: Le confesso che non ho ancora capito a cosa serva quello che ci ha spiegato
demone: Sono spiacente ma ho già detto più di quello che avrei dovuto, lo consideri come una sorta di segreto professionale.

Daria: Mi è sembrato di capire che lei ora sia una specie simbionte… ci può dire qualcosa della “fragile ed insignificante mente”, così come l’ha definita lei, su cui opera… saremmo curiosi di saperne di più, chissà magari è qualcuno che conosciamo…
demone: Esiste tra di noi un tacito patto di riservatezza, posso solo dirvi che questo essere si è scoperto improvvisamente vulnerabile più di quanto avesse mai pensato, e a quel punto è stato piuttosto semplice insinuarsi nei meandri della sua testa.
Daria: Non può proprio dirci altro? Che so… l’elemento scatenate…
demone: Voi umani infondo siete molto prevedibili, vi piace convincervi di essere tutti unici ma in realtà non brillate certo per originalità… del resto basta ascoltare quella che voi chiamante musica per capire chi e cosa siete..
Daria: Mi sta dicendo che c’è dietro una storia d’amore?
demone: … Gli è lo sto dicendo

Daria: Vedo che non vuole sbottonarsi, allora proviamo a cambiare argomento. Sa a noi mortali spesso vengono domande scontate… ma voi creature effimere vi nutrite… avete magari anche un piatto preferito?
demone: non penso proprio che le piacerebbe sapere di cosa mi nutro… come vede mi ha contagiato ora anch’io le do del lei. Sa che io c’ero quando uno di voi salito al potere decise che era meglio darsi del Voi… a volte vi perdete veramente in un bicchiere d’acqua.
Daria: Ma lei sta parlando di…
demone: Si di lui… fu un ottimo periodo per la mia razza, specie per quelli di noi di stazza in Germania.
Daria: Sono emozionata, lei quindi potrebbe dirci come realmente andarono le cose in quegli anni…
demone: Potrei, ma poi dovreste riscrivere le storia, e non so se vi convenga…

Daria: Sa che questa è forse l’intervista più difficile della mia carriera? Lei sembra sempre una miniera di informazioni, ma appena si prova a scavare si mette sulla difensiva…
demone: Vede io non dovrei neppure essere qui, molte delle cose che potrei dire sconvolgerebbero le vostre menti primitive e limitate.
Daria: Lei non deve avere in gran simpatia la specie umana…
demone: Al contrario, se la finiste di sognare mondi migliori, di battervi per quelle cose che chiamate valori -ha notato usate lo stesso termine con cui vi riferite hai beni materiali- se la finiste di battervi per tali amenità sareste il nostro terreno ideale, in fondo noi vi vogliamo bene…

Daria: Senta demone, lei si interessa di politica?
demone: Si può dire che per noi la politica è una scorciatoia impagabile. La mente di un politico vale milioni di menti normali.
Daria: Quindi ne seguite le vicende?
demone: Si certo.
Daria: E mi dica, come sono andate, a vostro giudizio, le ultime elezioni in Italia? Le ricordo però che siamo ancora in par condicio per i ballottaggi di domenica…
demone: Mi deve permettere una premessa. L’Italia alla fine conta come il due di picche sullo scenario mondiale, spero che ve ne rendiate conto prima o poi. Detto ciò l’ultima consultazione elettorale è andata esattamente come avevamo preventivato. Direi che ne siamo soddisfatti.

Daria: So che lei non ha potuto votare, ma se avesse potuto chi avrebbe scelto?
demone: Vede Daria inevitabilmente ho dovuto subire l’arbitraria scelta del mio ospite che ottusamente ha votato dalla parte degli sconfitti illuso da quelle vuote parole di speranza che un tizio andava spargendo per il Paese. Inutile che le dica che se fosse dipeso da me avrei votato altrove… per i centristi.
Daria: Questa non me la sarei mai aspettata… ma non dovreste essere su fronti contrapposti?
demone: Quanto è ingenua lei… ma li ha sentiti parlare?
Daria: I centristi?
demone: I centristi certo quelli che difendono la famiglia ma si scopano le prostitute, ma anche quelli che li mandano… quelli che, per capirci, predicano di povertà ma vivono nel lusso e che ancora non hanno il coraggio di dire che la pedofilia è un reato prima che un peccato… sa a cosa mi riferisco vero?
Daria: Si… credo di aver compreso
demone: Bene allora non mi faccia dire altro su questo argomento.

Daria: Le faccio una domanda più leggera, così usciamo da questo imbarazzo. Voi creature della notte vi appassionate anche al calcio?
demone: Noi ci interessiamo ad ogni attività umana dove nascano sentimenti e passioni forti, perché è li che possiamo attecchire con le nostre derive… quindi si, seguiamo anche il calcio anche se per ragioni completamente diverse dalla vostre.
Daria: Allora capirà che non posso esimermi dal chiedere per quale squadra tifa…
demone: A volte le circostanza sono ironiche, perché ora io le dovrei rispondere che noi di per se non tifiamo tuttavia vediamo di buon occhio i “diavoli” del Milan…
Daria: C’è del doppio senso nella sua risposta…
demone: Se mi ha seguito in quanto le ho detto vedrà che c’è perfino del triplo senso…

Daria: Il tempo a nostra disposizione purtroppo si è volatilizzato, però le vorrei fare un ultima domanda. Come vede il suo futuro? Che piani ha per i prossimi anni?
demone: Le dirò, Daria, credo ormai che il mio compito attuale sia a pochi passi dal traguardo. Conto di completare la missione entro pochi mesi, al massimo entro fine anno. Dopo non so… sa non sono cose che dipendono da me… certo mi piacerebbe tornare a imprese più grandi, ma l’importante alla fine è farsi trovare pronti al momento giusto.
Daria: E noi gli e lo auguriamo di cuore. La ringraziamo ancora per essere venuto qui da noi stasera.
demone: Grazie a voi per l’invito

Daria: Bene, noi ora andiamo in pubblicità per qualche minuto, ma torneremo subito dopo con un nuovo ospite. Restate con noi.

conversation with me

E’ assodato, non so sostenere le conversazioni. Il tempo necessario prima che finisca a parlare del tempo oscilla stabilmente tra i 5 ed i 13 minuti. Mai di più. C’è da dire però che la commestibilità dei ghiri e gli eventi dell’estate del ‘58 sono un po’ al di fuori del mio “argomentario” tradizionale…

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